IL 23 OTTOBRE TUTTI/E ALL'"ASSEDIO" DEL MINISTERO
Il nostro comunicato che titolava "IL 23 OTTOBRE PORTIAMO LO SCIOPERO SOTTO IL MINISTERO" non è andato giù a chi ha preso l'abitudine di autoproclamarsi rappresentante unico dei precari.
Noi, precari e precarie di Salerno lo rilanciamo con forza e invitiamo tutto il mondo della scuola, docenti ed Ata di ruolo e non, studenti e genitori, che sarà presente al corteo nazionale del 23 a spostarsi sulle scale del Ministero per costruire insieme, dalle 14,30, un presidio, un'assemblea ed un'"assedio" del palazzo.
Agli autoproclamatiautonomiautorganizzati diciamo che la devono smettere di etichettare chi la pensa diversamente, non avevamo detto una parola sull'assemblea nazionale del Cps prevista per il primo pomeriggio del 23, ci aspettavamo lo stesso comportamento sul presidio sulle scale del Ministero convocato dal Comitato di Salerno nello pomeriggio dello stesso giorno.
Non siamo stati certo noi a dividere le strade, la pratica che abbiamo messo in campo nella mobilitazione di Salerno è stata quella dell'unità da basso, con noi hanno manifestato in questi due mesi centinaia di precari iscritti a tutti i sindacati scuola o non iscritti, questi lavoratori non si sono mai posti il problema della presenza dei Cobas Scuola. I precari Cobas hanno acquisito rispetto e fiducia negli anni (sono 7 anni che esiste il Comitato precari) perchè non abbiamo mai accettato compromessi, organizzando la protesta con governi di centrodestra e di centrosinistra, ottenendo anche dei piccoli successi che hanno permesso al comitato di radicarsi.
E' chiaro che quando è arrivata la mannaia dei tagli siamo diventati quasi naturalmente il punto di riferimento della rabbia e della disperazione di centinaia di precari/e. Sono loro che hanno messo la bandiera Cobas sulla tenda del presidio.
Ma siamo andati oltre, oggi siamo diventati un punto di riferimento per i genitori, ci cercano, chiedono aiuto e consiglio, con loro lanceremo nelle prossime settimane dei comitati misti che serviranno a monitorare la situazione nelle scuole dopo i tagli.
Sfruttando lo sciopero generale del 23 stiamo cercando di coinvolgere anche i docenti di ruolo nella mobilitazione, non è un lavoro facile, ma necessario. solo la discesa in campo di una mobilitazione generale di tutto il mondo della scuola può fermare la malapianta TremontiGelmini.
Quindi, smettetela di definire il diverso da voi settario e di parlare dei Cobas Scuola come un covo di appestati da cui stare lontani.
Così non fate un buon lavoro per la costruzione di un vero movimento indipendente dei precari!
Ma noi, da buoni meridionali, siamo testardi, in tanti di noi quest'anno non lavoreranno a causa dei tagli, quindi abbiamo un'obbiettivo vitale, quello di riprenderci i posti. Per fare questo abbiamo bisogno di mettere in campo una vera vertenza nazionale, questa la si costruisce attraverso alleanze di comitati, coordinamenti, organizzazioni su obbiettivi chiari e condivisi e lo si fa partendo dal basso e da quelle realtà che hanno risposto con mobilitazioni forti ai tagli del governo.
Per questo proponiamo dopo il 23 ottobre un'assemblea nazionale dei precari e delle precarie al sud, in Sicilia (Palermo o Catania), come primo vero momento di analisi, di confronto e di rilancio della questione precari.
Comitato insegnanti ed ata precari Salerno
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