Comunicato Stampa
11 novembre alle ore 17.00
a Salerno-sotto Prefettura
e in tutte le altre città d’Italia presso le Prefetture:
“POSTO FISSO DAY”
In Italia, con la Legge Treu del 24 giugno 1997, è stato istituzionalizzato il processo di precarizzazione del lavoro da parte di governi di centro destra e di centro sinistra con la complicità dei sindacati confederali. Da allora il contratto a termine ha avuto un’escalation che ha costretto soprattutto i più giovani ad adattarsi a condizioni di lavoro incerte e senza tutele. Oggi, in questa drammatica crisi economica, sarebbe più complicato distruggere la vita di tante famiglie, se negli ultimi anni i sindacati confederali avessero respinto con forza la politica della flessibilità e della precarizzazione, invece di spendersi in vigliacche strategie di propaganda per farla digerire ai lavoratori che hanno perso tutte le tutele del posto a tempo indeterminato.
Tuttavia la cassa integrazione, l’indennità di disoccupazione e gli stessi contratti di disponibilità per i precari della Scuola, stanno solo rinviando la percezione della tragedia sociale che si sta concretizzando. Si sa che questi strumenti, cui si è fatto massiccio ricorso negli ultimi mesi, sono a tempo determinato. Quando arriveranno a scadenza scoppierà la vera pandemia! Alcuni milioni di persone in Italia non saranno più in grado di assicurare un pasto dignitoso a se stessi ed ai propri figli.
Di fronte a questa realtà, dopo aver sostenuto per anni che la flessibilità è un valore, dopo aver lucrato sull’immenso business del lavoro interinale e, dopo aver tagliato centinaia di migliaia di posti di lavoro, ora ci arriva l’ennesimo insulto del ministro Tremonti che dice: “ Credo nel posto fisso, la precarietà non è un valore”
SIAMO D’ACCORDO!
CHIEDIAMO AL MINISTRO DI PASSARE
DALLE PAROLE AI FATTI
Licenziamenti, precarietà, disoccupazione: sono un problema che riguarda l’intero impiego pubblico e privato. Si invitano perciò i movimenti, le associazioni, i comitati, i collettivi, le reti, le organizzazioni di precari, gli autonomi e gli autorganizzati, i singoli inoccupati, disoccupati, licenziati a sostenere e partecipare alle iniziative, a scendere in campo tutti e tutte insieme inondando le strade, le piazze, le prefetture, per impedire a questo governo, come a qualunque altro, di giocare con le nostre esistenze. Per urlare:
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO
COMITATO INSEGNANTI E ATA PRECARI SALERNO
COBAS SCUOLA SALERNO
PATTO DI BASE SALERNO (Confederazione Cobas - RdB Cub - SdL)
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