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Inviato: Ven Nov 13, 2009 3:47 pm Oggetto:
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Scuola: ricorso al Tar per i tagli delle ore ai bimbi disabili
Scuola:Ricorso al Tar contro tagli delle ore sul sostegno ai bimbi diversamente abili
I genitori degli alunni diversamente abili daranno mandato ai legali per il ricorso al TAR contro i tagli delle ore sul sostegno scolastico ai figli.
Maria Rosaria Vitiello, responsabile provinciale Scuola del Pd, ha così commentato: Ancora una volta ad essere penalizzati dai tagli della riforma Gelmini sono i più deboli. I bambini disabili hanno visto, così, ridurre notevolmente le ore dedicate alla loro didattica di sostegno.
I tagli finanziari si traducono in tagli alla "civiltà", perchè non può dirsi civile uno Stato che non consente le pari opportunità a partire dall'infanzia ma che anzi contribuisce a creare discriminazione . Come Partito Democratico sosteniamo la richiesta di questi genitori, e chiediamo ai nostri amministratori locali e regionali, di far fronte ancora una volta a questa ennesima emergenza”.
Per i genitori e/o docenti interessati al ricorso si possono contattare le seguenti persone:
info.
info.Maria Pia Busiello 3406738540
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Cobas Scuola Salerno via R.Cocchia , 6 tel.0897014011-3492344625- 3288449831
Uff.legale cobas avv.angelo tuozzo 3280354830
13 novembre 2009
_________________ IL NOSTRO PEGGIORE NEMICO E' IL PRECARIO CHE NON LOTTA!!
Registrato: 24/08/07 11:15 Messaggi: 3451 Residenza: Prov. di SA
Inviato: Mar Mar 02, 2010 6:51 pm Oggetto:
«Tagli in arrivo per 2000 cattedre» I Cobas tornano sul piede di guerra
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Si respira aria di forte mobilitazione in seno al mondo dei docenti precari salernitani. La mannaia dei tagli agli organici si rivelerà ancora più pesante del previsto alla vigilia del prossimo anno scolastico. Stando alle previsioni dei membri dei Cobas Scuola di Salerno saranno circa 2000 i tagli che interesseranno nell'anno scolastico 2010/2011 i precari della scuola salernitana. Rispetto al piano di ridimensionamento degli organici attuato quest'anno - con 1500 posti in meno a Salerno e provincia - dal prossimo anno mancheranno all'appello altre 500 cattedre, per un totale previsto dai Cobas di 2.000 tagli. Ad affliggere i prof senza posto, oltre al grido d'allarme lanciato dai presidi salernitani - impossibilitati ormai ad avviare nuove nomine a tempo determinato - sono le previsioni di nuovi tagli che cominciano a circolare da settimane. "Siamo di fronte a una distruzione della scuola pubblica salernitana dai contorni molto gravi che metterà in mezzo alla strada centinaia di famiglie salernitane, con insegnanti e Ata senza posto cacciati via dalla scuola". Così Alessandro D'Auria, docente precario e rappresentante dei Cobas Scuola di Salerno in occasione del presidio allestito ieri pomeriggio in piazza Amendola da una cinquantina di docenti precari salernitani. Nell'ambito della manifestazione pubblica una delegazione del Comitato docenti precari e dei Cobas Scuola è stata ricevuta in Prefettura dalla dirigente Fedullo alla quale è stato portato all'attenzione lo stato di "malessere e confusione che regna nella scuola salernitana". "Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni - rimarca Teresa Vicidomini dei Cobas - il decreto salva (ammazza) precari aveva promesso ai docenti perdenti posto la precedenza nell'assegnazione delle supplenze brevi, ma dai dirigenti scolastici non arrivano risposte". Le fa eco Alessandro D'Auria, vox populi dei precari salernitani. "Delle supplenze non c'è neppure l'ombra, si vede che il Governo non ha fatto bene i conti con la situazione disastrata dei bilanci d'istituto", afferma. Alla manifestazione di ieri pomeriggio era presente un nutrito gruppo di insegnanti che ha recitato i soliti e rodati slogan di protesta contro la riforma della scuola. In prima linea anche i rappresentanti del personale Ata, colpiti duramente dalla razionalizzazione degli organici. La protesta dei prof precari replicherà nella giornata di giovedì, quando centinaia di insegnanti e Ata precari si daranno appuntamento nei locali di Spazio Donna a piazza Ferrovia. L'occasione servirà per pianificare le mosse a livello provinciale in vista dello sciopero generale del 12 marzo a Roma.
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Il Corriere del Mezzogiorno
Niente scrutini, i docenti seguono i Cobas Adesioni in aumento e sindacato al lavoro
Davanti il liceo Tasso presidio degli attivisti in protesta
I precari hanno diffidato i dirigenti ad anticipare i voti
SALERNO – Sono già otto gli istituti scolastici in provincia di Salerno che hanno aderito allo sciopero degli scrutini indetto dai Cobas Scuola. I prossimi 14 e 15 giugno, le prime due giornate dedicate alle operazioni didattiche per la formulazione dei giudizi di fine anno, vedranno un cospicuo numero di docenti incrociare le braccia in segno di protesta contro quello che viene definito il nuovo «massacro» di posti di lavoro previsto per il mese di settembre. Ieri pomeriggio, in piazza San Francesco, gli attivisti dei Cobas hanno allestito un presidio proprio dinanzi all’ingresso del liceo classico Tasso, di cui è preside Salvatore Carfagna, padre della ministra per le pari opportunità.
Una scelta non casuale quella del Tasso proprio per cercare di smuovere il torpore che aleggia sui nuovi tagli delle cattedre, programmato dalla riforma Gelmini. «Innanzitutto – dice Alessandro D’Auria, portavoce dei Cobas e del Forum Precari Salernitani – abbiamo registrato una buona partecipazione dei colleghi in quelle scuole dove abbiamo la rappresentanza sindacale. Dunque ci apprestiamo a vivere questi due giorni di mobilitazione a livello regionale nella speranza di creare quanti più disagi alle operazioni di scrutinio ed in questo modo sollevare nuovamente il dramma occupazionale che sta per piombare sulle teste di centinaia di precari salernitani. Purtroppo dobbiamo ancora notare l’ostracismo dei sindacati nazionali che continuano a diffondere notizie false in merito alla presunta illegalità dello sciopero. Lo ripetiamo con forza, questo sciopero è assolutamente legale e chi incrocerà le braccia non è passibile di alcuna sanzione né disciplinare, né amministrativa».
Una posizione chiara quella dei Cobas, avvalorata anche dalle dichiarazioni del segretario regionale Teresa Vicidomini: «Se fosse uno sciopero fuori legge, noi come sindacato saremmo passibili di una multa di 50 mila euro. Quindi nessun pericolo per nessun docente». Intanto i sindacati di base hanno avviato anche un fitto volantinaggio nelle scuole dove non sono rappresentati, per informare quanti più docenti è possibile. «Abbiamo saputo – continua D’Auria – che alcune scuole vorrebbero anticipare gli scrutini prima della chiusura dell’anno scolastico, cosa ovviamente fuori legge. Contro questa possibilità, stiamo inviando diffide legali ai capi d’istituto affinchè si astengano da simili comportamenti». Infine una precisazione sui tagli in programma a settembre: «I dati pubblicati in questi giorni – conclude D’Auria – non sono definitivi ma solo parziali, in quanto si tratta di stime degli uffici sui quozienti del cosiddetto organico di diritto».
Umberto Adinolfi
12 maggio 2010
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Inviato: Sab Giu 26, 2010 9:26 am Oggetto:
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Ufficializzato il numero dei prof titolari perdenti posto delle scuole superiori. Destinato alla mobilità un esercito di 392 docenti, costretti di fatto a rassegnarsi ad una condizione di sovrannumerarietà che non trova precedenti alla vigilia dei trascorsi anni scolastici
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Inviato: Lun Ago 23, 2010 3:40 pm Oggetto:
«I precari tra le emergenze lavoro»
la Città di Salerno — 21 agosto 2010 pagina 15 sezione: NAZIONALE
• Chiedono che la legge Gelmini sia applicata con equitá i precari della scuola di Cava (personale Ata, oltre che personale docente) che ieri pomeriggio, a Palazzo di Cittá, hanno incontrato il sindaco Marco Galdi per chiedere che la problematica lavorativa dei precari della scuola sia inserita nella sua agenda. • Insieme alla questione dei dipendenti di Cavamarket e delle ex Arti grafiche Di Mauro. A farsi portavoce della delegazione dei precari è stato il consigliere di maggioranza Gerardo Baldi, il quale ha spiegato al primo cittadino che la provincia di Salerno è stata quella che ha subito più tagli nelle scuole, che il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha stabilito di effettuare nell’arco di un triennio. • Come spiegato dal consigliere, quest’anno a Salerno saranno tagliate 350 unitá, ossia 170 in più del 6% previsto dalla legge Gelmini. «E’ questa una circostanza che è stata colta anche dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli – ha affermato Baldi – e che, probabilmente, mira a riassestare gli equilibri regionali a tutto favore della provincia di Napoli dal momento che è una disposizione che proviene dall’ufficio regionale dell’istruzione». Massima disponibilitá ad interessarsi della problematica è stata manifestata da Galdi, il quale si è messo subito in contatto con il Provveditorato agli Studi di Napoli. Galdi, inoltre, ha fatto proprie le istanze dei precari che hanno chiesto di poter ottenere «una stabilizzazione lavorativa per coloro che sono in prima fascia, ossia che lavorano da 24 mesi e di poter ottenere un punteggio aggiuntivo nel caso partecipino a concorsi statali emanati a livello regionale». • «Se verrá fuori che avete subito un sopruso avrete tutto il mio appoggio – ha concluso il sindaco – Ingaggerò ogni battaglia possibile sia dal punto di vista legale che politico per difendere i vostri diritti; in ogni caso potremo parlare di questa questione, nuovamente, tra una settimana». (a.c.)
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Inviato: Sab Set 04, 2010 5:39 pm Oggetto:
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Silvia Pepe Gianluca Sollazzo Combattono con l’incertezza. E in molti casi non sono riusciti a farsi una famiglia. Come Rosanna Pergolese, napoletana di quaranta anni, insegnante alle primarie. «Ho iniziato nelle scuole paritarie nel 1993 – spiega Rosanna – in molti di questi istituti i titolari non danno uno stipendio ma almeno ti offrono la possibilità di avere qualche punto in più per la graduatoria. Dal 2000 ho cominciato a fare supplenze nella scuola pubblica, ho accettato qualunque cosa. Supplenze di 3 o 4 giorni in luoghi lontanissimi. Ho girato mezza provincia: Arzano, Grumo Nevano, Casoria. Poi nel 2006 ho avuto il primo incarico su classe a Poggioreale, ma è durato poco. Dal 2008 in poi con i tagli ho perso la cattedra. Vivo con mia madre che è anziana e non sono sposata». La beffa per Rosanna è stata quella di non essere rientrata nel decreto salva precari dell’anno scorso e da due anni gira la provincia per brevi supplenze. Stessa sorte per Marianna Petillo, 37 anni, di Napoli. Anche lei ha iniziato nelle scuole paritarie e in cambio del punteggio non le veniva versato uno stipendio. «A fine giornata mi dovevo lavare anche la classe» racconta Marianna, che ha due figli ed è laureata in Psicologia. «Ho avuto un incarico annuale per cinque anni – aggiunge – lavoravo a Scampia e adoro lavorare lì. Poi ho perso la cattedra a causa del maestro unico. Ho vinto 5 concorsi, ho lavorato a Ischia senza avere il doppio punteggio perché è stato eliminato e adesso sono senza un posto di lavoro». Non va meglio alle medie. «Insegno italiano, storia e geografia alle medie – racconta Alfredo – l’anno scorso ho perso la cattedra. Lavoro quindi con supplenze temporanee, ho insegnato anche al carcere di Secondigliano per alcuni mesi ma poi il collega è tornato e si è persa la continuità didattica per gli studenti. Qui si parla solo di numeri – aggiunge – ma sulla continuità per gli studenti non si dice niente. Quest’anno non avrò una cattedra e forse neanche supplenze, ho 37 anni e vivo ancora con i miei». «Anche io vivo la stessa situazione – continua Ornella – ho 39 anni, vivo con mia madre che è vedova e percepisce poche centinaia di euro di pensione. Giro in continuazione da una scuola all’altra. Fino a due anni fa avevo supplenze annuali. Adesso niente. La scuola media ormai è allo sbando. Le classi sono accorpate, in quartieri difficili bastano due elementi di disturbo che non si può fare lezione». Alle superiori la situazione non cambia. «Insegno al liceo italiano e latino – spiega Miriam Andrisani, 37 anni – ho fatto il concorso nel 1999, l’anno dopo sono nate le Sicsi e ho perso la mia posizione in graduatoria. Dal 2006 sono iscritta a più classi di concorso e ho lavorato alle medie e alle superiori passando da quartieri come la Sanità fino a Ischia. L’anno scorso ho avuto 2 ore di supplenza settimanali». Per Ludovico D’Anna 33 anni, due lauree, la soluzione è bloccare l’accesso alla professione fino all’esaurimento delle graduatorie. «Insegno su sostegno nella scuola primaria da quattro anni – dice Ludovico – e non voglio più sentire parlare di precariato perché qui nessuno lo dice ma i primi a subire tutto questo sono i bambini». Giuseppe Tuozzo, precario storico della scuola salernitana, è uno dei leader dei prof. Da quindici anni costretto a sobbarcarsi supplenze e spezzoni di ore anche fuori provincia. Lo scorso luglio ha vinto la causa intentata contro il Miur che gli riconosce il diritto ad accedere agli scatti di anzianità al pari dei colleghi di ruolo. «Una conquista storica che non trova precedenti al Sud», riconosce il prof precario. Da lunedì sarà in pianta stabile davanti alla sede dell’amministrazione scolastica provinciale di Salerno per trascorrere notti in tenda e presidiare l’entrata degli uffici. «Farò anche lo sciopero della fame e rinuncerò alla tessera elettorale che consegnerò al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano», chiosa. Per lui la lotta ai tagli è appena cominciata
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Inviato: Mer Set 15, 2010 3:12 pm Oggetto:
IL MATTINO DI SALERNO
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Si comincia l'anno scolastico senza 365 ausiliari nelle 270 scuole salernitane. E' caos da stamattina con molti istituti che dovranno compiere i classici salti mortali per accogliere la carica degli studenti salernitani pronti per avviare il nuovo anno di lezioni. Senza collaboratori scolastici le scuole del capoluogo e della provincia sono al collasso. Sono 8 i plessi che resteranno chiusi da stamattina tra Salerno e provincia
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Il blocco delle nomine del personale ausiliario da parte dei precari salernitani, non placa le proteste che in occasione del primo giorno di scuola. Stamattina ore 8 e mezza appuntamento davanti alla scuola elementare Matteo Mari a Torrione per un presidio che si annuncia molto accesso. I prof ribelli e molti lavoratori Ata cercheranno di sensibilizzare sulle problematiche della scuola salernitana il maggior numero di famiglie. Un picchetto di protesta con striscioni e slogan di colore per aprire il nuovo anno scolastico nel segno della contestazione. Tra i presenti ci sarà anche Graziella Ventrone (nella foto piccola) la collaboratrice scolastica cavese simbolo delle lotte dei precari che sta proseguendo la sua personale battaglia per la perdita del posto. La donna è apparsa nei giorni scorsi debilitata e stremata dopo tredici lunghi giorni di sciopero della fame. La pasionaria sarà presente davanti alla Matteo Mari. C'è fermento tra i precari per la manifestazione provinciale che avrà luogo domani alle ore 17 nel centro del capoluogo con un corteo che si snoderà da piazza Vittorio Veneto fino a piazza Amendola.
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